Le quattro stagioni in astrologia
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Le quattro stagioni in astrologia

Le quattro stagioni

Le quattro stagioni

La terra compie, girando intorno al Sole da ovest verso est, un giro ogni anno.

Durante questo moto (cosiddetto moto di rivoluzione, contrapposto al moto di rotazione della terra su se stessa che determina il giorno e la notte), la terra viene a trovarsi in quattro posizioni particolari che scandiscono quattro fasi nel corso dell'anno: le quattro stagioni.

Le quattro stagioni sono:

primavera

estate

autunno

inverno

Primavera

Estate

Autunno

Inverno

Una stagione è quindi uno dei quattro periodi in cui è suddivisibile l'anno solare (365 giorni 5 ore 48 minuti e 46 secondi).

Solstizi ed equinozi

Ogni stagione indica l'intervallo di tempo che intercorre tra un equinozio ed un solstizio e viceversa.

Cosa indicano gli equinozi ed i solstizi?

Sono quattro giorni particolari:

·equinozio di primavera (20/21 marzo: inizio dalla primavera, il  giorno e la notte hanno la stessa durata)

· solstizio d'estate (20/21 giugno: inizio dell'estate, è il giorno più lungo dell'anno, con la notte più breve)

· equinozio d'autunno (21/22 settembre: inizio dell'autunno, il giorno e la notte hanno la stessa  durata)

· solstizio d'inverno (21 dicembre: inizio inverno, la notte più lunga e il giorno più breve)

N.B. Nell'emisfero sud, le stagioni sono invertite.

emisfero nord o boreale

 

Perché i solstizi e gli equinozi, così come le stagioni, sono così importanti in astrologia?

Perché, sia l'inizio dello zodiaco, che l'inizio di ciascuno dei dodici segni zodiacali è stato stabilito (a ragion veduta) a partire dagli equinozi e dai solstizi.

Per l'astrologia, infatti, tutti i criteri di assegnazione di inizio dei segni diversi da quelli naturali sono infondati.

"E ciò non solo perché è stato chiaramente esposto dagli scrittori dell'arte astrologica, ma perché possiamo osservare che le nature, virtù e mutue configurazioni (cioè gli aspetti), dei segni zodiacali prendono avvio dai punti solstiziali (inizio del Cancro e inizio del Capricorno) e dai punti equinoziali (inizio dell'Ariete e inizio della Bilancia). Infatti, se ponessimo a fondamento altri inizi ... cadremmo in errore, essendo alterati gli spazi dello zodiaco che generano le virtù efficienti" [Tetrabiblos I. 21 - v. nota 1].

Le stagioni e i segni dello Zodiaco

ciclo_stagioni_segni

Ogni stagione ha la durata di 3 mesi.

Nell'immagine sopra possiamo notare come i segni dello Zodiaco vengono suddivisi a seconda del periodo dell'anno e quindi in base alla stagione di appartenenza.

Infatti, lo Zodiaco è stato suddiviso in 12 segni in conformità alle quattro stagioni (suddivisibili in tre fasi, cioè inizio, centro e fine stagione) ed ai 12 mesi dell'anno.

I segni di primavera, sono Ariete, Toro e Gemelli.
I segni di estate sono Cancro, Leone e Vergine.
I segni di autunno sono Bilancia, Scorpione e Sagittario.
I segni di inverno sono Capricorno, Acquario e Pesci.

Passa ai segni dello zodiaco e il ciclo delle stagioni

Possiamo suddividere le stagioni sia in base al numero di ore di luce nell'arco del giorno che in base al loro aumentare o il loro diminuire.

Ciascuna stagione presenta, in modo predominante, due delle quattro qualità: caldo, freddo, umido e secco.

Luce crescente e luce calante

Le quattro stagioni e le quattro qualità dei tempi dell'anno hanno la loro origine da quattro diversi modi di illuminazione del Sole [1].

Guardiamo le immagini sottostanti.

Aumento di luce (umido) e diminuzione di luce (secco)

luce-crescente-luce-calante

Nell'immagine di sinistra, possiamo notare che il Sole, nella parte sinistra (in blu) sta "salendo". In questa fase produce umido.

Le ore di luce, nell'arco dell'intera giornata, aumentano rispetto alle ore di buio.

Al contrario, nell'immagine di destra, il Sole (che si trova nella parte in rosso) sta decrescendo producendo il secco.

Le ore di luce, nell'arco dell'intera giornata, diminuiscono rispetto alle ore di buio.

Predominanza di luce (caldo) e predominanza di buio (freddo)

luce-aumenta-luce-diminuisce

Nell'immagine di sinistra (in alto), il Sole si trova nella parte superiore (in rosso) più vicino a noi. Le ore di luce, nell'arco dell'intera giornata, sono maggiori delle ore di buio e domina il caldo.

Viceversa, come si può osservare nell'immagine di destra, quando il Sole si trova nella parte inferiore, domina il freddo (e il buio).

Il numero di ore di luce, nell'arco dell'intera giornata, è inferiore al numero di ore di buio.

Stagioni calde e stagioni fredde

Dall'inizio del segno Ariete all'inizio della Bilancia il Sole suscita calore, dalla Bilancia all'Ariete produce freddo.

Dall'equinozio di primavera (primo giorno di Ariete - ultimo di Pesci), all'equinozio di autunno (primo giorno di Bilancia - ultimo di Vergine) la luce aumenta di intensità e in vigore producendo un aumento di calore che riscalda il freddo del'inverno.

Nell'immagine che segue, possiamo notare che nella parte alta dello Zodiaco (in rosso) predomina la qualità del caldo. In quella bassa (in blu) predomina il freddo.

Le stagioni corrispondenti al caldo sono la primavera e l'estate. Le stagioni corrispondenti al freddo sono l'autunno e l'inverno.

Ciclo dei sotto-elementi: caldo e freddo

Stagioni umide e stagioni secche

Nell'immagine che segue, possiamo notare che nella parte sinistra dello Zodiaco (in blu) predomina la qualità dell'umido. Nella parte destra dello Zodiaco (in arancione) predomina la qualità del secco.

Le stagioni corrispondenti all'umido sono l'inverno e la primavera. Le stagioni corrispondenti al secco sono l'estate e l'autunno.

Qualità e umori: umido  e secco

Dal solstizio di inverno (primo giorno di Capricorno - ultimo di Sagittario), al solstizio di estate (primo giorno di Cancro - ultimo giorno di Gemelli) aumentano le ore di luce e si diffonde umido.

Dal Capricorno al Cancro il Sole suscita umido, dal Cancro al Capricorno produce secco.

 

Riassumendo:

La primavera è una stagione caldo umida, la sua qualità prevalente è l'umido.

L'estate è una stagione caldo secca, la sua qualità prevalente è il caldo.

L'autunno è una stagione freddo secca, la sua qualità prevalente è il secco.

L'inverno è una stagione freddo umida, la sua qualità prevalente è il freddo.

 

Le qualità prime: caldo, freddo, umido e secco

Tutte le qualità nascono dai cardini dello Zodiaco, cioè dai punti dei solstizi e degli equinozi (nella figura sono i punti di contatto tra la "croce" in giallo e lo Zodiaco).

Dall'equinozio di primavera (primo giorno di Ariete - ultimo di Pesci), all'equinozio di autunno (primo giorno di Bilancia - ultimo di Vergine) la luce aumenta di intensità e in vigore producendo un aumento di calore che riscalda il freddo del'inverno.

Dal segno Ariete alla Bilancia il Sole suscita calore, dalla Bilancia all'Ariete produce freddo.

Dal solstizio di inverno (primo giorno di Capricorno - ultimo di Sagittario), al solstizio di estate (primo giorno di Cancro - ultimo giorno di Gemelli) aumentano le ore di luce e si diffonde umido.

Dal Capricorno al Cancro il Sole suscita umido, dal Cancro al Capricorno produce secco.

 

Riassumendo:

In primavera prevale l'umido. Aumentano caldo e umido. La luce del Sole, dall'Ariete alla Bilancia, produce un aumento di calore che, in primavera, va a compensare il freddo dell'inverno, e, inoltre, produce umido, accrescendo l'umido della stagione precedente (l'inverno) che prevale sulle altre qualità.

In estate prevale il caldo. Aumenta il caldo e inizia ad aumentare il secco. Dal Cancro al Capricorno, la luce del sole produce un aumento di secco (sullo zodiaco il Sole inizia la sua fase discendente), che va a compensare l'umido primaverile, mentre, aumenta il caldo che diventa la qualità prevalente dell'estate.

In autunno prevale il secco. Aumentano secco e caldo. La luce del Sole, dalla Bilancia all'Ariete, produce un aumento di secco che si aggiunge al secco estivo e prevale. Anche perché, nel frattempo, si produce freddo che si compensa con il caldo della stagione precedente.

In inverno prevale il freddo. Aumentano umido e freddo. L'aumento di umido, da Capricorno a Cancro, compensa il secco della stagione precedente (l'autunno), mentre l'aumento di freddo si aggiunge al freddo autunnale e di conseguenza in questa stagione, prevale il freddo.

Ciclo delle stagioni


Le stagioni e l'astrologia

Claudio Tolomeo, uno dei più importanti astrologi della storia, dedica alle stagioni un intero capitolo, intitolato "delle virtù dei tempi dell'anno e dei quattro angoli" del suo manuale per le previsioni astrologiche.

Infatti, sottolinea Tolomeo, che la ripartizione dello Zodiaco in 12 segni dipende dalle stagioni e che l'inizio dello Zodiaco dipende dall'inizio del ciclo delle stagioni: "sebbene lo zodiaco in quanto cerchio non abbia alcun principio naturale, la dodicesima parte (la dodicesima parte del cerchio zodiacale corrisponde ad un segno zodiacale, che ha 30 gradi), l'Ariete, fu posta a fondamento e inizio delle altre parti" in virtù della fase iniziale e generativa, simboleggiata dall'umido primaverile, che prevale (abbonda) sulla la terra quando la luce del Sole inizia ad elevarsi dopo l'equinozio di primavera.

Dal Tetrabiblos (I. 10 - v. nota 1)

"Quattro sono i tempi dell'anno: primavera, estate, autunno e inverno.

La primavera abbonda in umidità, che si diffonde quando, il freddo dell'inverno è passato e inizia il calore;

l'estate abbonda in calore per la vicinanza del Sole al nostro punto verticale;

l'autunno abbonda in secchezza per il riassorbimento degli umori che segue alla stagione calda; l'inverno abbonda in freddo, giacché il Sole si trova nel punto più lontano dal nostro vertice"

Già nei capitoli precedenti della sua opera (I.5 v. nota 1), Tolomeo ha specificato:

"Dei quattro umori, il caldo e l'umido sono generativi ed attivi e per le loro virtù ogni cosa cresce e attecchisce.

I due rimanenti, il secco e il freddo, sono distruttivi e per le loro virtù ogni cosa si risolve e deperisce".

Emerge quindi che, delle quattro qualità, due (umido e caldo) sono generative e feconde, mentre le altre due (freddo e secco) sono orientate a consumare ed a concludere il ciclo.

"Il Sole dispone ogni cosa terrena, non solo tramite i mutamenti che si producono nelle stagioni dell'anno (le quattro stagioni) e che inducono le generazioni degli esseri viventi, la fertilità delle piante, il fluire delle acque e le mutazioni dei corpi, ma anche tramite la sua continua evoluzione, mediante la quale riscalda e inumidisce, essicca e raffredda in una successione costante".

Le stagioni come la vita umana

Ogni stagione, può, infatti, essere vista come una delle quattro fasi della vita umana:

"La prima età di tutti gli esseri viventi abbonda, non diversamente dalla primavera, dell'essenza umida ed è tenera e molle; la seconda età, che giunge fino al culmine del vigore, abbonda in calore come l'estate; la terza, che già sfiorisce ed è l'inizio del declinare, abbonda in secchezza al pari dell'autunno; l'ultima infine, prossima alla dissoluzione, abbonda in freddo come l'inverno." [1]

 

Qualità attive e qualità passive (umido - secco - caldo - freddo)

 

Le stagioni e gli astri

Perché per l'astrologia è importante conoscere la natura della stagione?

Lo spiega Tolomeo alla fine del capitolo I.10 del Tetrabiblos, dedicato alle virtù dei tempi dell'anno, affermando che questa conoscenza è utile per comprendere ogni singolo temperamento.

Ogni astro, infatti, è atto ad operare secondo la sua propria qualità e la sua fase, che può essere generativa (caldo e umido) o consumativa (freddo e secco).

"E' facile comprendere che la qualità efficiente (cioè quella che ha efficacia) della virtù degli astri viene mutata dai tempi dell'anno (cioè dalle stagioni), dalle età o dagli angoli (cioè le angolazioni secondo cui i pianeti sono disposti).

In condizioni a loro conformi, gli astri hanno una qualità più sincera ed un'azione più valida, come ad esempio quando gli astri che sono caloriferi si trovano nei luoghi caldi e gli umidificanti in luoghi umidi".

Quindi gli astri caldi, riusciranno a produrre maggiore calore (e ad esercitare le prerogative a loro associate) quando si trovano nei luoghi caldi, per esempio in segni estate.

Allo stesso modo, gli astri umidi riusciranno a svolgere la loro azione umidificante e benefica in modo più incisivo quando si trovano nei luoghi umidi, per esempio in segni di primavera.

Tuttavia, non si deve dimenticare anche che: le stelle cosiddette "corruttive" (cioè quelle che producono naturalmente freddo e secco) vengono valutate "non a cagione della simile natura, ma in virtù della contrarietà. Infatti, quando ciò che ha buona costituzione si unisce a ciò che è simile il beneficio si accresce, mentre, quando ciò che è distruttivo si unisce a ciò che gli è dissimile, la maggior parte del danno è respinto" (cap I.7 Tetrabiblos v. nota 1)".

Quindi un astro con una natura disseccante (per esempio Marte), avrà un'azione meno disseccante quando si trova in un luogo umido (per esempio, in primavera o in un segno nel cui  predomina l'elemento umido, come l'Aria).

Allo stesso modo un astro con una natura fredda (Saturno), avrà un'azione meno raffreddante quando si trova in un luogo caldo (per esempio, in primavera o in estate).

Tale principio, ovviamente, vale anche nell'arco del giorno. Per esempio, Saturno (astro freddo) sarà più "freddo" di notte, mentre Marte (che dissecca), sarà più secco di giorno, (con il Sole).

Se, quindi, la luce del Sole ed il suo moto apparente genera le stagioni, gli altri astri concorrono a determinare le qualità di una stagione.

I luminari (Sole e Luna) come dichiara Tolomeo (II.8), reggono gli altri astri dandogli la capacità di operare, ma gli astri sono in grado di operare secondo la propria natura.

Dagli altri astri, infatti, dipendono le differenze tra una primavera e l'altra, tra un inverno e l'altro. Grazie agli altri astri, potremo quindi avere primavere più fredde o inverni più temperati. In altre parole, non solo il Sole, ma tutti gli astri cooperano a determinare il temperamento del tempo.

Per esempio, chi nasce in un segno di primavera (un luogo dello zodiaco umido), a seconda della collocazione degli astri nel suo tema di nascita, potrebbe avere un temperamento complessivo secco.

San Tommaso, nella Summa Theologiae [2], a proposito della creazione, afferma che:

"Nel primo giorno fu fatta la distinzione più comune del tempo in giorno e notte, in dipendenza dal moto diurno, al quale partecipa tutto il cielo, e che possiamo ammettere sia incominciato il primo giorno. Ma le divisioni speciali dei giorni e delle stagioni, secondo che un giorno è, p. es., più caldo dell’altro, una stagione più di un’altra, un anno più di un altro anno, avvengono per i movimenti particolari delle stelle".

Se è proprio del Sole distinguere il giorno dalla notte, gli anni e le quattro stagioni, la loro natura e le loro qualità dipendono da altre luci [3].

Se ci fosse solo il Sole, ogni anno la primavera e l'estate e le altre stagioni avrebbero la medesima proporzione di calore e di freddo e, invece, troviamo varietà e ciò dipende dagli altri astri... le distinzioni particolari dei giorni e delle stagioni, per cui un giorno è più caldo dell'altro, una stagione dell'altra, un anno è più caldo dell'altro, si producono in virtù dei moti delle stelle [v. nota 3].

Se gli altri astri (oltre al Sole) non ci fossero, tutte le primavere sarebbero uguali, tutti gli inverni sarebbero uguali. Di più, il caldo aumenterebbe in modo progressivo ed uniforme, e così il freddo etc. Dall'inizio dell'inverno fino alla sua metà, se gli astri non operassero mutando la natura le giornate sarebbero ogni giorno più fredde.

L'azione delle stelle, opera all'interno dai periodi naturali determinati dai luminari (Sole e Luna), in due modi, constrastando la loro azione o favorendola, ma mai annullandola.

Come riportato da G.Bezza, nel suo commento al Tetrabiblos [3], il Nifo ricorda che i primi osservatori del cielo considerarono le qualità dei mesi dalle configurazioni (cioè dagli aspetti) di Sole e Luna, e poichè tale qualità traevano origine dagli astri dominatori, trovarono conseguentemente le qualità proprie di ogni astro.

Giuliano Ristori (nato a Prato il 25 giugno del 1492), appartenente all'ordine religioso dei Carmelitani e professore di matematica e di astrologia presso l'Università di Siena e di Pisa, era solito annotare, con metodo sperimentale, la natura degli astri.

"Se uno osserva le relazioni tra le stelle con il Sole e la Luna vedrà più chiaramente che Saturno raffredda e provoca asciutto (in latino Saturnus frigefaciat et arefaciat). Possiamo infatti immaginare che Saturno è molto freddo per la distanza dal Sole, ma ciò non sarebbe dimostrato. Invece, diviene più chiaro con esperimenti.

I commentatori Greci hanno osservato che Saturno (freddo), vicino al Sole, fa perdere calore all'estate; se, invece, con lui dovesse andare Marte, l'estate sarà più intensa. Come abbiamo detto, infatti, quando Marte avanzava con il Sole in quell'anno ci fu un grande calore e similmente nel 1545. E anche nell'anno 1540.

... Quando Marte è con il Sole nel Cancro o nel Leone in calore aumenta, quando è con il Sole in Capricorno o in Acquario mitiga il freddo dell'inverno [4].

Se pertanto è vero, come è vero, che "i pianeti apportano alle cose terrene calore, secchezza, freddo e umidità, se danno vita alle erbe ed agli alberi", non è sorprendente ritrovare nei corpi una giusta proporzione (gli elementi sono mescolati in modo proporzionale) o una cattiva "mescolanza" (dal greco dus-krasis, discrasia)".

Tale giusta o cattiva proporzione può essere cagionata sin dal concepimento, nel grembo materno, al momento della nascita o nel corso della vita.

Una giusta proporzione di qualità favorisce una vita lunga (o conserva l'anima), una cattiva proporzione produce il contrario [5].

Ciò in conformità con il pensiero della medicina antica e dell'astrologia medica. Per esempio, Alcmeone, un medico e filosofo crotonese del quinto secolo avanti Cristo, probabilmente della scuola dei "pitagorici" sosteneva che:

"La salute dura finché i vari elementi, umido-secco, freddo-caldo, amaro-dolce, hanno uguali proporzioni, e che le malattie vengono quando uno prevale sugli altri. Il prevalere dell'uno o dell'altro elemento, dice, è causa di distruzione. La salute è l’armonica mescolanza delle qualità (opposte)".

 

 

[1] Giuseppe Bezza - testo e Commento al primo libro del Tetrabiblos di C. Tolomeo - editrice Nuovi Orizzonti

[2] San Tommaso, nella Summa Theologiae - Iª q. 70 a. 3 arg. 3

[3] Giuseppe Bezza - testo e Commento al primo libro del Tetrabiblos di C. Tolomeo - Commento I.2. - editrice Nuovi Orizzonti

[4] Giuseppe Bezza - testo e Commento al primo libro del Tetrabiblos di C. Tolomeo - Commento I.4. - editrice Nuovi Orizzonti

[5] Guglielmo di Vonches, in Timeum  (cfr. Giuseppe Bezza, commento al Tetrabiblos, capitolo I.2 - Nota nr. 26).

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