Astrologia e qualità naturali
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Astrologia e qualità naturali

Le qualità prime

caldo freddo

umido

secco
Caldo Freddo Umido Secco

Tutti gli elementi sono influenzati dalle qualità naturali o qualità prime (o umori - humores ) e cioè l'umido, il caldo, il secco e il freddo.

Di queste quattro, come spiega C. Tolomeo, a proposito della "natura benefica o malefica degli astri" (capitolo I.5 del Tetrabiblos - nota 1) due sono benefiche e la loro azione è generativa (umido e caldo), mentre le altre due consumano e portano alla fine (freddo e secco).

"Dei quattro umori, il caldo e l'umido sono generativi ed attivi e per le loro virtù ogni cosa cresce e attecchisce.

I due rimanenti, il secco e il freddo , sono distruttivi e per le loro virtù ogni cosa si risolve e deperisce" [1].

Sappiamo che i quattro elementi vengono mescolati dal moto circolare degli astri.

Ciò che però provoca il mescolamento degli elementi è la luce che attraversa quattro fasi (che dipendono ovviamente dal moto degli astri).

Fuoco e Terra hanno in comune la qualità secca, mentre Aria ed Acqua hanno in comune l'umido.

Fuoco e Aria hanno in comune il caldo, mentre Terra e Acqua hanno in comune il freddo.

Qualità che accrescono e qualità che consumano

Umido e caldo, principi del Sole e della Luna (ma anche di Venere e Giove), hanno la qualità di far generare e crescere (per loro virtù ogni cosa attecchisce e cresce).

Viceversa, freddo e secco (qualità predominanti di Saturno, contrapposto a Sole ed a Luna e, per il secco, di Marte) portano a consumare ed a finire (consumano, sono corruttivi e distruttivi e per la loro virtù ogni cosa si risolve).

Ciò in conformità con il pensiero filosofico occidentale: il principio della vita come generativo ha inizio nel caldo e nell'umido.

Così si esprime Aristotele, in Della Generazione degli Animali:

"Nel seme di tutti gli animali è presente ciò che rende fecondi, ciò che è chiamato calore. Codesto però non è il fuoco, ma "pneuma" (respiro vitale) racchiuso nel seme e nella spuma [2].

Il caldo o calore non è il fuoco (che è caldo, ma è anche secco) ma è paragonato da Aristotele ad un fiume di Fuoco, un fluido, un Fuoco fluido che emana luce.

La vita è quindi espressione del calore emanato dal corpo vivo che tuttavia non brucia ma è fluido; non a caso il corpo dei viventi è composto principalmente di sostanza liquida.

Così come il ciclo degli elementi scandisce le quattro fasi dell'anno, ovvero le quattro stagioni, allo stesso modo può scandire un'intera vita umana.

La vita umana, similmente alle quattro stagioni, è, infatti, suddivisibile in quattro fasi.

Scrive Claudio Tolomeo nel Tetrabiblos (Capitolo I.10 - v. nota 1):

"Fu  assunta, come causa iniziale dello zodiaco, la sovrabbondanza umida della primavera e gli altri tempi dell'anno furono fatti seguire ad essa.

Invero la prima età di tutti gli esseri viventi abbonda, non diversamente dalla primavera, dell'essenza umida ed è tenera e molle;

la seconda età, che giunge fino al culmine del vigore, abbonda in calore come l'estate;

la terza, che già sfiorisce ed è l'inizio del declinare abbonda in secchezza al pari dell'autunno;

l'ultima infine, prossima alla dissoluzione, abbonda in freddo come l'inverno.

Qualità attive e qualità passive (umido - secco - caldo - freddo)

La prima età o prima fase è rappresentata dalla crescita, cioè da quando il neonato viene al mondo fino all'adolescenza, finché cioè non smette di crescere, così come la Luce del Sole, dal suo inizio in Ariete (le ore di luce iniziano ad aumentare dall'inizio dell'Ariete - equinozio di primavera - in poi) fino al solstizio d'estate (il giorno più lungo dell'anno, in cui il numero di ore di luce è massimo) che coincide con la seconda fase: dall'adolescenza fino al pieno del vigore (che può essere raggiunto a 30 o a quaranta anni a seconda della propria costituzione fisica).

La terza fase, dal pieno delle forze alla vecchiaia è una fase di de-crescita, anche se le forze non vengono meno. I corpi si assottigliano ed i muscoli e la pelle perdono liquidi disseccandosi.

La quarta fase, dalla vecchiaia in poi (dai 60 agli 80 a seconda dei casi) il corpo si raffredda, giungendo alla sua ultima fase. La natura della morte, infatti, è dominata dalla freddezza del corpo. Perdendo la vita, il corpo perde il suo calore.

Una prima fase della vita quindi simboleggia l'espansione della propria energia, l'altra parte simboleggia la contrazione e l'esaurimento di questa energia.

Nell'arco di una vita umana, le stagioni sono numerose, ma non sono tutte uguali.

Così come la luce del Sole determina le quattro stagioni, allo stesso modo l'azione della luce degli altri astri le rendono ciascuna diversa dalle altre.

Così avremo inverni più freddi e inverni più caldi. Allo stesso modo, avremo inverni più o meno faticosi a seconda di come i nostri elementi sono proporzionati ed a seconda di come vengono mescolati dalla luce degli astri.

Nel suo manuale di Astrologia, Tolomeo spiega (Tetrabiblos I.4) che ogni astro esercita una propria azione diffondendo una sua qualità (per esempio la Luna è umidificante, mentre il Sole ha un'azione calorifera e Saturno, che è contrapposto a Sole e Luna, ha un'azione principalmente raffreddante e disseccante).

Tuttavia, continua Tolomeo (nel capitolo I.8), l'azione del Sole, così come quella dei pianeti, attraversa quattro fasi che permettono un rilascio di tutte le quattro qualità prime (umori) da parte dell'astro.

In particolare, gli astri la cui Luce inizia a crescere (pensiamo alla Luna nuova), esercitano un'azione umidificante, successivamente un'azione calorifera quando sono al massimo della loro luminosità (esempio Luna Piena), poi un'azione disseccante ed infine un'azione raffreddante, per poi ricominciare il loro ciclo.

Caldo e freddo

Nell'immagine che segue, possiamo notare che nella parte alta dello Zodiaco (in rosso) predomina la qualità del caldo. In quella bassa (in blu) predomina il freddo.

Ciclo dei sotto-elementi: caldo e freddo

Le stagioni corrispondenti al caldo sono la primavera e l'estate. Le stagioni corrispondenti al freddo sono l'autunno e l'inverno.

Dal segno Ariete alla Bilancia il Sole suscita calore, dalla Bilancia all'Ariete produce freddo.

Dall'equinozio di primavera (primo giorno di Ariete - ultimo di Pesci), all'equinozio di autunno (primo giorno di Bilancia - ultimo di Vergine) la luce aumenta di intensità e in vigore producendo un aumento di calore.

I segni dominati dal caldo sono i primi sei: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine.

Nella parte inferiore (in blu) possiamo notare che la qualità predominante è il freddo.

Dall'equinozio di autunno (primo giorno di Bilancia - ultimo di Vergine), all'equinozio di primavera (primo giorno di Ariete - ultimo giorno di Pesci), la luce diminuisce di intensità.

Umido e secco

Nell'immagine che segue, possiamo notare che nella parte sinistra dello Zodiaco (in azzurro) predomina la qualità dell'umido. Nella parte destra dello Zodiaco (in arancione) predomina la qualità del secco.

Qualità e umori: umido  e secco

Le stagioni corrispondenti all'umido sono l'inverno e la primavera. Le stagioni corrispondenti al secco sono l'estate e l'autunno.

Dal Capricorno al Cancro il Sole suscita umido, dal Cancro al Capricorno produce secco.

Dal solstizio di inverno (primo giorno di Capricorno - ultimo di Sagittario), all'equinozio di autunno (primo giorno di Cancro - ultimo giorno di Gemelli) aumentano le ore di luce e si diffonde umido.

I segni dominati dal caldo sono gli ultimi sei: Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci.

Nella parte destra dello Zodiaco (in arancione) possiamo notare che la qualità predominante è il secco.

Dal solstizio d'estate (primo giorno di Cancro - ultimo giorno di Gemelli), al solstizio di inverno (primo giorno di Capricorno - ultimo giorno di Sagittario), la luce diminuisce di intensità. L'azione del Sole è disseccante e produce il secco.

Riassumendo

Le qualità prime: caldo, freddo, umido e secco

Tutte le qualità nascono dai cardini dello Zodiaco, cioè dai punti dei solstizi e degli equinozi (nella figura sono i punti dell'interserzione tra la "croce" e lo Zodiaco.

Dal segno Ariete alla Bilancia il Sole suscita calore, dalla Bilancia all'Ariete produce freddo.

Dal Capricorno al Cancro il Sole suscita umido, dal Cancro al Capricorno produce secco.

Infatti, la luce del Sole (ma anche quella degli altri astri) nella sua prima fase produce umido e caldo e la qualità prevalente è l'umido.

Nella seconda fase produce caldo e secco e la qualità prevalente è il caldo.

Nella terza fase produce secco e freddo e la qualità prevalente è il secco.

Nella quarta fase produce umido e freddo e la qualità prevalente è il  freddo.

Come si ricava, la fase successiva, eredita la sua qualità prevalente dalla fase successiva.

Nella primavera prevale l'umido, che non prevaleva d'inverno (la qualità prevalente dell'inverno è il freddo), ma che durante l'inverno è stata prodotta dall'elevarsi del Sole che, per tutta la primavera continuerà ad elevarsi producendo umido (prevalente) e calore.

D'estate prevale il caldo, che non prevaleva in primavera (la qualità prevalente della primavera è l'umido), ma che già era stato prodotto in primavera e continua ad essere prodotto d'estate.

Qualità attive e passive: caldo, umido, secco e freddo

Le qualità prime e gli astri

Tutti gli astri hanno una propria qualità naturale.

Il Sole è caldo

La Luna è umida

Mercurio è umido o secco

Venere è umida

Marte è secco

Giove è caldo

Saturno è freddo

Tuttavia, tutti gli astri, a seconda della loro fase producono umido, caldo, freddo e secco.

Il Sole, secondo il ciclo delle stagioni, mentre gli altri astri, a seconda di come si configurano al Sole, cioè a seconda della loro fase.

Nell'immagine di seguito possiamo notare come il ciclo lunare operi secondo quattro fasi producendo dapprima umido, poi caldo, poi secco e infine freddo.

fasi lunari

Così avviene anche per gli altri pianeti, al pari della Luna.

Abbiamo detto che Tolomeo (nel Tetrabiblos I.5 - v. nota 1), a proposito di astri benefici e di astri malefici, spiega che:

"Dei quattro umori, il caldo e l'umido sono generativi ed attivi e per le loro virtù ogni cosa cresce e attecchisce.

I due rimanenti, il secco e il freddo, sono distruttivi e per le loro virtù ogni cosa si risolve e deperisce".

E' per questo motivo che Giove, Venere e la Luna, che hanno una natura temperata (calda) e diffondono l'umido sono considerati astri benefici, mentre Saturno e Marte, che hanno come azione principale quella, secondo la loro natura, di disseccare e di raffreddare, sono considerati astri malefici.

Saturno per l'eccessiva proprietà raffreddante, Marte per l'eccessiva capacità di disseccare.

Il Sole e Mercurio, per "l'universalità della loro natura possono operare in entrambi i modi".

Anche Mercurio può essere sia umido che secco, mentre il Sole, esercita un'azione calorifera (è caldo), ma anche disseccante. In senso lato, la natura del Sole è universale in quanto quando la sua luce viene meno, aumenta il freddo. Tolomeo, qui però intende che la natura del Sole e quella di Mercurio, possono agire in entrambi i modi in virtù degli astri a cui sono accostati.

Perché è importante conoscere la natura della stagione e la natura dell'astro con tutte le proprie qualità?

Lo spiega Tolomeo alla fine del capitolo I.10 del Tetrabiblos dedicato alle virtù dei tempi dell'anno, affermando che questa conoscenza è utile per comprendere ogni singolo temperamento:

"E' facile comprendere che la qualità efficiente (cioè quella che ha efficacia) della virtù degli astri viene mutata dai tempi dell'anno (cioè dalle stagioni), dalle età o dagli angoli.

In condizioni a loro conformi, gli astri hanno una qualità più sincera ed un'azione più valida, come ad esempio quando gli astri che sono caloriferi si trovano nei luoghi caldi e gli umidificanti in luoghi umidi" [3].

Astri benefici e astri malefici

Se Giove, Venere e la Luna sono considerati astri benefici per via della loro natura temperata e perché abbondano di caldo e l'umido (principi vitali), Saturno e Marte sono considerati astri malefici in quanto producono effetti di natura opposta, Marte per la sua eccessiva secchezza, mentre Saturno a causa del suo eccesso di freddo [4].

Sole e Mercurio , per la loro natura universale, hanno la capacità di operare in entrambi i modi, comportandosi come astri di volta in volta benevoli o malevoli, "essendo suscettibili di subire modificazioni, da parte degli altri astri che vi si accostano [4].

Per altri, sono ritenuti benevoli il Sole, Giove, la Luna e Venere; malevoli Saturno e Marte [5].

Quanto a Mercurio, esso è comune: con i benevoli è benevolo, con i malevoli è malevolo.

Abbiamo detto che gli astri sono ritenuti essere benevoli e malevoli ed invero in questa o quella genitura (nascita) i malevoli ben disposti per fase e per fazione e per luogo (segno zodiacale) rendono grande un destino, mentre i benevoli mal disposti la danneggiano. Dice, infatti, Doroteo trattando questo argomento: in tre modi si addolciscono gli astri che operano il male (Marte e Saturno): ed un astro mai è nocivo se lo trovi in un buon luogo, nè un luogo è malvagio se accoglie chi giova [5].

 

[1] Giuseppe Bezza - testo e Commento al primo libro del Tetrabiblos di C. Tolomeo - editrice Nuovi Orizzonti

[2] Aristotele - Della Generazione degli Animali (De gen. an.)

[3] Giuseppe Bezza - testo e Commento al primo libro del Tetrabiblos di C. Tolomeo [I.10] - editrice Nuovi Orizzonti

[4] Giuseppe Bezza - testo e Commento al primo libro del Tetrabiblos di C. Tolomeo [I.5] - editrice Nuovi Orizzonti

[5] Rhetorii quaestiones astrologicae ex Antiochi thesauris ex-cerptae CCAG I 146 (c.2) di Franz Boll - Lineamenti introduttivi alla scienza della previsione astronomica - di Paolo d'Alessandria -

 

Commenti  

 
0 #2 RE: Astrologia e qualità naturaliMiriana 2013-11-06 01:11
Articolo fenomenale ora mi sono chiare molte più cose, E confermo quello che di Riccardo. Grazie delle info
Citazione
 
 
0 #1 RE: Astrologia e qualità naturaliRiccardo 2013-10-16 19:23
Molto interessante questo argomento, sembrano cose dimenticate ormai da tutti ma accadono tutti i giorni, solo che ormai nessuno ci fa più caso, molto ben spiegato.
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