Come proteggersi dall'inquinamento e dalle onde elettromagnetiche
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Curiosità e cultura è a cura di Germain Lacroix Home Curiosità Come proteggersi dall'inquinamento e dalle onde elettromagnetiche

Come proteggersi dall'inquinamento e dalle onde elettromagnetiche

Curiosità

tillandsia

Come combattere l'inquinamento domestico e l'inquinamento nelle città?

Nelle case moderne, si sa, ci sono numerose fonti di inquinamento, per esempio quello chimico causato dai prodotti utilizzati (come detersivi o deodoranti non biologici, per non parlare degli insetticidi, etc.).

Non a caso, la cucina è spesso uno dei luoghi più inquinati della casa (combustione dei fornelli), ma non solo; sempre più si pone il problema dell'inquinamento elettromagnetico.

Specie per chi ama circondarsi di elettrodomestici ultratecnologici o per chi fa un uso eccessivo del cellulare dal quale non riesce ad allontanarsi.

Come risolvere ogni problema di inquinamento domestico?

Ci pensa come al solito Madre Natura, con una pianta che ha dell'incredibile!

La Tillandsia è una particolare pianta di origine centroamericana, appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae, che assorbe l'inquinamento.

Questa pianta, che ha imparato a vivere senza terra e senza radici, è in grado di assorbire sia l'inquinamento causato dagli elettrodomestici, ma anche da cellulari, etc..., sia l'inquinamento elettromagnetico.

Quest'ultima azione è evidente nei climi umidi  sudamericani, ove cresce spontaneamente sui cavi della luce, nutrendosi, grazie all'umidità dell'aria, di onde elettromagnetiche.

Non è finita, però. Questa pianta mitica è in grado di assorbire anche l'inquinamento proveniente dalle strade ed in particolare dallo smog presente nelle nostre città.

Le prove sulla sua capacità di assorbire l'inquinamento sono state messe in evidenza da ricercatori italiani.

Più in particolare [1], la Tillandsia è stata testata per mesi sulle strade più trafficate di Firenze, per iniziativa del botanico Luigi Brighigna dell'Ateneo fiorentino, che ha poi portato le piantine "inquinate" al dipartimento di chimica 'Ciamician' di Bologna, attrezzato per studiarle.

Secondo i risultati del test, resi noti dall'Università di Bologna, la Tillandsia può essere usata per monitorare l'inquinamento, ma anche, in dosi massicce, per assorbire alcune polveri cariche di idrocarburi, ovvero i benzopireni accusati di essere cancerogeni, provenienti dai gas di scarico delle automobili.

La Tillandsia non solo cattura gli inquinanti, ma è in grado di assorbirli ed eliminarli, metabolizzandoli, ovvero "mangiando" una discreta quantità di inquinanti: 0,2 milligrammi per chilogrammo di pianta.

Costa poco e sono già state ipotizzate le applicazioni: una piccola parete può essere usata per disinquinare un appartamento, ma non si esclude in futuro l'ipotesi di interi pannelli pieni di piante da collocare sulle autostrade e sulle vie cittadine di grande traffico [2].


[1] Tillandsia

[2] V. nota 1

 

 

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Venerdi, 22 giugno 2018
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