La finestra di fronte
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Gossip delle Stelle è a cura di Silvia Presti

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La finestra di fronte

Gossip - Cinema e Film
Lunedì 16 Maggio 2011 23:10

giovanna-mezzogiornoFerzan Özpetek (Acquario) è il regista de La finestra di fronte (2003).

Giovanna Mezzogiorno (9 Novembre, Scorpione) è Giovanna, una madre di due bambini che vive in una condizione di perenne insoddisfazione generata anche da un marito con poche ambizioni.

L'incontro con Massimo Girotti (Toro), un uomo anziano con problemi di memoria, amante dei dolci ed omosessuale, le cambierà in parte la vita.

Giovanna cercare di evadere dalla routine guardando fuori dalla finestra; si accorgerà allora della presenza di Raoul Bova (Leone).

Lo sguardo è ricambiato da quella finestra di fronte.

Insieme, Giovanna e Raoul, aiuteranno l'anziano Massimo Girotti (morto durante le riprese del film) a recuperare la sua identità perduta.

L'amica di Giovanna, interpretata dall'attrice Serra Yilmaz (Vergine), le consiglierà di cedere alla tentazione rappresentata da Raoul Bova, ma dopo una notte di passione, la donna tornerà dal marito Filippo Nigro (Sagittario).

Massimo Girotti, riacquisita la memoria, la convincerà a trasformare la sua passione per i dolci in un vero e proprio mestiere.

Raoul Bova

Raoul Bova, successivamente, si traferirà ad Ischia per lavoro e, Giovanna, in una folle corsa giù per le scale del suo palazzo non riuscirà a raggiungerlo in tempo, ma vedrà la macchina dell'amato andar via.

La colonna sonora è Gocce di Memoria di Giorgia; non è la prima volta che la cantante, nata sotto il segno del Toro, accompagna la fine di un film.

Solo un padre, con l'attore Luca Argentero (Ariete), ha come sottofondo Per fare a meno di te.

Il film si conclude con l'immagine degli occhi dell'attrice Giovanna Mezzogiorno.

Gli occhi della donna Scorpione, quasi una finestra di fronte dove potersi affacciare.

"Dopo di te, il rosso non è più rosso. L'azzurro del cielo non è più azzurro. Gli alberi non sono più verdi.
Dopo di te, devo cercare i colori dentro la nostalgia che ho di noi. Dopo di te, rimpiango persino il dolore che ci faceva timidi e clandestini.
Rimpiango le attese, le rinunce, i messaggi cifrati, i nostri sguardi rubati in mezzo a un mondo di ciechi, che non volevano vedere perchè, se avessero visto, saremmo stati la loro vergogna, il loro odio, la loro crudeltà."

Tratto da La finestra di fronte

 

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