I misteri di Mercurio
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Curiosità e cultura è a cura di Germain Lacroix Home Misteri I misteri di Mercurio

I misteri di Mercurio

Misteri
Giovedì 19 Maggio 2011 12:43

mercurioIl 29 marzo 1974, una sonda del Mariner, il programma di esplorazione spaziale condotto dalla Nasa, sorvolò Mercurio offrendo all'umanità la prima opportunità di osservare il pianeta, arroventato per sua vicinanza al sole.

Sulla superficie di Mercurio, la sonda (Mariner 10) individuò uno dei più grandi bacini del sistema solare, in seguito battezzato Caloris (Caloris Planitia).

Nelle immagini, tuttavia, appariva solo una metà del bacino, mentre l'altra rimaneva avvolta nell'oscurità.

Le fotografie realizzate dal Mariner 10 nel corso dei tre incontri ravvicinati con il pianeta mostrarono meno di metà della superficie di Mercurio.

Solo 34 anni dopo è stato possibile vedere finalmente l'intero bacino illuminato e lo spettacolo si è rivelato ancora più straordinario di quanto suggeriscono le immagini inviate da Mariner 10.

Il 14 gennaio 2008, dopo circa sei anni di viaggio, la sonda Messenger (Messenger sta per Mercury Surface, Space Environment, Geochemistry and Ranging), ha catturato la prima foto di Mercurio scattata all'interno dell'orbita del pianeta.

La prima immagine che Messenger ha trasmesso era centrata esclusivamente su Caloris.

L'enigma di Mercurio

 Mercurio.... è grande metà della Luna, ma ha caratteristiche di tipo terrestre, come un campo magnetico globale.

Come la Luna, Mercurio è ricoperto da crateri, segno di un probabile intenso bombardamento di meteoriti che avrebbero caratterizzato il periodo di formazione del sistema solare.

Quando nel 2008 e nel 2009 la sonda Messenger ha raccolto le immagini di un emisfero di Mercurio mai osservato prima, si è potuto notare che l'attività geologica su questo pianeta è tutt'altro che conclusa.

Perché si è aspettato tanto? Certamente non è stato facile inserirsi nell'orbita di Mercurio, sia per la vicinanza al sole che per l'elevata velocità orbitale di questo pianeta.

Proprio per questi motivi, Mercurio è il meno conosciuto tra  i cosiddetti pianeti interni, cioè quelli che si trovano tra la terra e il sole, e sono molti i misteri su cui gli scienziati stanno cercando di indagare.

La sonda Messenger, infatti, è stata progettata per rispondere a diversi interrogativi a cui il Mariner 10 non aveva potuto dare risposta.

Qual è la composizione della superficie di Mercurio? Cosa avviene nella sua atmosfera?

I suoi crateri sono davvero frutto di un bombardamento di meteoriti?

Come può, un pianeta così piccolo, possedere un campo magnetico come quello di Mercurio?

Perché troviamo punti luminosi nelle immagini provenienti dai radar? Che enigma si cela dietro la variazione di luminosità della sua superficie?

I tre più noti scienziati che stanno tentando di dare risposte a queste domande sono: il geologo Scott L. Murchie, che si occupa dell'analisi dello spettro della luce solare riflessa per rivelare la struttura e la storia della crosta dei pianeti;

Ronald J. Vervack junior, che si occupa di atmosfere planetarie, comete e asteroidi a diverse lunghezze d'onda;

Infine, Brian J. Anderson che è uno specialista di campi magnetici planetari, magnetosfere e plasma spaziale!!

Nel frattempo, il lavoro di Messenger continuerà senza interruzioni: le immagini che la sonda della NASA ci invia sono moltissime (decine di migliaia); il suo scopo è quello di mappare la superficie in dettaglio per mettere in risalto tutta la morfologia della superficie.

 

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