Gustavo Rol: il più grande sensitivo
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Curiosità e cultura è a cura di Germain Lacroix Home Misteri Gustavo Rol: il più grande sensitivo

Gustavo Rol: il più grande sensitivo

Misteri
Martedì 11 Ottobre 2011 10:36

gustavo-rolGustavo Rol è stato probabilmente il più grande sensitivo italiano.

Gustavo Adolfo Rol nacque a Torino, il 20 giugno 1903, nel segno dei Gemelli.

Per alcuni fu un personaggio controverso, anche se non ebbe molti detrattori.

Le sue dimostrazioni, prodotte di fronte a numerosi spettatori, sono considerate dagli appassionati di mistero e di esoterismo veri e propri fenomeni paranormali, mentre, per alcuni, sarebbero illusioni prodotte con sofisticatissime tecniche (cosiddetto "mentalismo", cioè fingendo facoltà sensoriali tramite illusionismo).

Come illusionista, nessuno riuscì a "smascherarlo", ma, in effetti, lui stesso si sottrasse ad ogni tentativo di verifica "scientifica". Come Paganini, sosteneva che i suoi "numeri" non si potevano ripetere.

Lui stesso affermava di non sapere se le sue fossero previsioni o fosse lui stesso a modificare la materia.

Sensitivo o illusionista?

Chi fu Gustavo Rol? Un grande sentivo o il miglior illusionista? Sicuramente non fu un "ciarlatano".

Di estrazione sociale medio-alto borghese, laureato in giurisprudenza e dipendente in banca, Gustavo Rol ebbe una malattia e durante la convalescenza cominciò a dedicarsi per la prima volta al mondo delle sensazioni.

Come avrebbe potuto diventare un illusionista tanto bravo?

L'accusa di illusionista, infatti, nasce dalla circostanza che i suoi esperimenti preferiti venivano eseguiti con le carte.

Le carte, come racconta Rol, erano stato il suo primo "accesso". Dopo la convalescenza, passeggiando, aveva notato un banco con il gioco delle tre carte e si propose di indovinare i colori delle carte coperte.

In una testimonianza registrata, raccontò che, con un lungo esercizio, dopo aver scoperto i colori di tutte le carte del mazzo, si sentì l'uomo più potente del mondo.

Gustavo Rol non usò mai le sue capacità per avere rendite economiche. Nonostante, frequentazioni importanti non sfruttò mai il suo talento "soprannaturale" nemmeno per ottenere celebrità.

La fama, comunque arrivò, ma Rol sembrò sempre cercare evitarla. Comunicava con la stampa per darci qualcosa che però, pensava, non avremmo capito subito.

Messaggi come quello relativo ad alcune sue scoperte come la corrispondenza tra colori, musica e calore... restano dei veri e propri enigmi.

"Ciò che si riesce a percepire non è che una minima parte della realtà. Il mistero di un'esistenza nell'aldilà non è del tutto insondabile perché ci sono dimensioni diverse, modi d'essere ed eventi, attraverso i quali lo spirito immortale snoda e rende percepibile la sua presenza.
Questa prerogativa dell'uomo è sublime e tale la riconosce nel momento in cui la percepisce."

Quello che rileva, però, è a mezzo della stampa. Non creava spettacolo, ma "filosofeggiava"... In quest'ottica l'accusa di "illusionismo" non convince pienamente.

Invece, ebbe rapporti di frequentazione con i potenti dell'epoca in Italia e nel mondo come la famiglia Agnelli.

Vollero conoscerlo persone come Einstain, Picasso, De Gaulle e persino Mussolini, al quale - lo racconta lo stesso Rol - predisse che la guerra era perduta quando ancora la Germania stava vincendo!!

«Quell'uomo legge nel pensiero e non possiamo rischiare che i segreti dello Stato francese vengano a conoscenza di estranei» Così lo descrive Charles De Gaulle.

Lui diceva sempre che era trecento anni in avanti.. auspicava ad un nuovo mondo unito senza guerre che lui aveva già visto forse in un futuro lontano.

Questa è una dedica dello scrittore Pitigrilli «A Gustavo Adolfo Rol che cammina come un illuminato sulla geografia dell'inconoscibile e della relatività».

Molti sono gli episodi cosiddetti "paranormali" che furono raccontati da persone entrate in contatto con Rol: un giornalista prese un appuntamento e si recò a Torino due giorni prima, ma con suo enorme stupore appena entrato in albergo ricevette una chiamata da Rol.

Si racconta di personaggi dipinti su quadri che, durante la cena, si spostavano ed alla fine della cena avevano letteralmente attraversato il quadro..

Faceva prendere un libro a caso da una libreria, faceva aprire una pagina e ne recitava il contenuto..

Scriveva a distanza su un fazzolettino...

I "numeri" di Rol sono tantissimi.

Molti prestigiatori, che hanno assistito agli esperimenti a casa di Rol, hanno riferito di non aver riscontrato alcun trucco . Tuttavia, il noto "mago" Silvan affermò di poter replicare con un trucco i fenomeni prodotti da Rol e, durante una trasmissione di RAI1, eseguì una lettura di un libro chiuso [1].

La differenza, però, è che non risulta che capi di Governo abbiano mai contattato qualche prestigiatore!

Il giornalismo italiano ha accolto Gustavo Rol con un'ombra di sospetto. Se, il giornalista Corrado Augias gli ha dedicato una puntata su Enigma, Piero Angela, all'interno del libro Viaggio nel mondo del paranormale, racconta di esperimenti di Rol a cui aveva assistito personalmente (che comprendevano l'uso di carte da gioco e la lettura di libri chiusi) che vengono interpretati come probabili trucchi illusionistici. Della stessa opinione anche lo scienziato torinese Tullio Regge, cofondatore con Piero Angela del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) [2].

Gustavo Rol e lo spiritismo

Rol affermava di poter entrare in contatto con «spiriti intelligenti», e che essi partecipassero ai suoi esperimenti, durante i quali egli entrava in contatto con loro, agendo «con spontaneità, quasi sotto l'impulso di un ordine ignoto».

In questo senso, Rol può essere considerato un appartente alla corrente dello spiritismo, ma le sue idee furono uniche.

A differenza dello spiritismo di Kardec e dei suoi successori, sosteneva che: "la materia è spirito, tutto è spirito, solo che quello dell'uomo è spirito intelligente".

Lo "spirito intelligente" per Rol continua ad esistere in un eterno presente.

Esiste un sito dedicato alla vita di Rol gestito da un suo parente (Franco Rol): Gustavo Rol

 

 

[1] Tony Binarelli[1], Carlo Buffa di Perrero[2] e Giuseppe Vercelli[3]

[2] Wikipedia: Gustavo Rol

 

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