Intervista a Davide Bisignano
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Gossip delle Stelle è a cura di Silvia Presti

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Intervista a Davide Bisignano

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Giovedì 20 Gennaio 2011 14:58

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Gossip delle stelle è interessata al mondo della tv, del cinema e della musica, ma non solo.

Abbiamo un vivo interesse anche per lo sport ed il mondo del calcio e da qui nasce l'idea di un'intervista all'agente Fifa Davide Bisignano.

Nato il 6 Gennaio sotto il segno del Capricorno, sembra avere le idee molto chiare. Dimostrando così di essere un Capricorno doc: determinato e tenace.

Intervista ad Davide Bisignano

 

Domanda: Sei Capricorno: quanto ti rispecchi? Conosci il tuo ascendente?

Risposta: Penso di rispecchiarmi moltissimo nel mio segno e chi mi conosce potrà confermarlo.
Sono testardo, lunatico e ambizio, se mi prefisso un obiettivo in un modo o nell'altro farò il possibile per arrivarci.

La dimostrazione sostanziale sta nel fatto che, da piccolo, essendo di origini brasiliane, il mio sogno era quello di arrivare a giocare in serie A, come penso sognino tutti i ragazzini; però, non avendo le qualità o, quantomeno, la possibilità di arrivarci da giocatore mi prefissai l'obiettivo di arrivarci tramite un'altra strada ed ora, a soli 22 anni, eccomi qui nel calcio che conta. A questo punto però arriva il difficile, restare in questo mondo così affascinante quanto difficile.
E' vero, da quando sono nel mondo del calcio la mia vita è cambiata; però, illudersi e credersi arrivato sarebbe solo controproducente per me; quindi, la cosa migliore è quella di vivere la situazione con la massima serenità e umilità.
Per quanto riguarda il mio ascendente è il segno dei Pesci e non per niente ho un rapporto SPECIALE con la donna più importante della mia vita, mia madre.


Domanda: Il Capricorno è il testardo dello zodiaco, cosa pensi di questa affermazione?

Risposta: Eh si, purtroppo e, delle volte, per fortuna, la testardaggine è una caratteristica che mi contraddistingue.

 

Domanda: Sei un agente Fifa. Fra i tuoi assistiti possiamo citare Capezzi, Gastaldo, Gulin della Fiorentina; Giordano e Andreoli della Lazio, Perina e Di Noia del Bari, Perronde della Reggina, questi a livello di categoria allievi professionisti. Che rapporto hai?

Risposta: Tra di noi viene prima il rapporto umano, quello d'amicizia, e di seguito quello professionale.


Domanda:Chi è, a tuo avviso, il giocatore italiano più forte? E qual è quello più interessante brasiliano?


Se oltre a consolidare le qualità tecniche, riuscisse a maturare anche mentalmente, credo che Mario Balotelli sarebbe il giocatore italiano più forte in circolazione. In Brasile, ad oggi, il nome più interessante è Neymar.


Domanda: Cosa pensi di Marta (Acquario), sempre brasiliana, la donna incoronata come calciatrice del 2010?

Risposta: Sinceramente, non avendola seguita mai personalmente,non sono in grado di giudicarla; però, molti addetti ai lavori ne parlano molto bene; non per niente ha vinto il Pallone d'oro femminile, non male.

 

Domanda: Hai altre passioni o meglio ambizioni? Dato che il Capricorno è l'ambizioso dello zodiaco...

 

Risposta: Credo che se per i calciatori il premio individuale più importante possa essere il Pallone d'oro, per me, è quello di diventare il miglior agente dei calciatori, ma per questo ci sarà tempo, ho solo 22 anni e, quindi, una carriera davanti; ora l'importante è crescere e lavorare con calma, poi i risultati veranno di conseguenza.

 

Domanda: Come è stato entrare in un ambiente come quello del calcio sempre sotto i riflettori?

Risposta: Io dico sempre una cosa, la mia vita quotidiana sta cambiando; però, io non cambierò mai.
Detto questo non voglio certo dire che la mia vita sia cambiata dalla sera alla mattina non appena trovato l'accordo professionale di collaborazione con uno dei migliori agenti fifa d'Europa e del mondo come Vincenzo Morabito.
A lui, credo, devo e dovrò tanto nella mia crescita professionale e, di conseguenza, nella mia carriera; però, come già citato in altre interviste, dovrò tanto anche alla città di Firenze, ai fiorentini, a tutte le persone che mi hanno scritto email quotidianamente, a tutti i ragazzi e le ragazze che ho conosciuto in ambito universitario, calcistico e mondano; e, infine, il ringraziamento più grande va ai miei genitori che hanno creduto sempre in me.
Dopo i ringraziamenti doverosi, torniamo a noi.
In sostanza la mia vita non è cambiata chissà in quale modo, anche perchè non è che poi avessi bisogno di quali cambiamenti; comunque, diciamo che è bello poter uscire tra le vie di Firenze, andare all'università e/o allo stadio ed essere riconosciuto, non avevo mai provato queste cose sensazioni; infatti, a dir la verità, inizialmente non mi sentivo molto a mio agio; però,col passare del tempo ho iniziato a farci l'abitudine ed a capire che nel mondo del calcio è un bene sentire la vicinanza della gente.
Ora, è vero! Ho solo 22 anni e sto a stretto contatto con personaggi e mostri sacri del mestieri; però, ciò non vuol dire che io sia arrivato... anzi, mi dovrà esser ancor più di stimolo per cercare di migliorare giorno dopo giorno.
Nel calcio è difficilissimo arrivare al giorno d'oggi; però, come ho detto, è ancor più difficile restarci.
Infine, a parte il calcio, ho un altro obiettivo da portare a termine e, soprattutto, da onorare, perché si tratta di un obiettivo prefissato con i miei un anno fa: quello di non lasciare l'università,  e di continuare gli studi di giurisprudenza, anche se fossi entrato nel mondo del calcio.

E' vero, loro sono felicissimi per me e per questo mio momento; però, credo che la loro più grande soddisfazione sarebbe quella della laurea; quindi, voglio "regalare" loro questo desiderio, anche perchè alla fine sarebbe un bel traguardo anche per me...


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Commenti  

 
0 #1 RE: Intervista a Davide Bisignanotony 2012-12-17 01:58
non sei nessuno
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