Saturno in astrologia
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Saturno in astrologia

Saturno

SaturnoSaturno è il sesto pianeta del sistema solare.

Impiega circa 30 anni per fare un giro dello Zodiaco, soggiornando in un segno per circa due anni e mezzo.

Nell'astrologia classica, è il sesto e ultimo pianeta, ed è anche l'ultimo pianeta visibile ad occhio nudo.

Per questo motivo, in astrologia, la natura di Saturno viene definita per comparazione, cioè rispetto al centro del sistema (Sole). Se il Sole è caldo, Saturno è freddo.

Come vedremo, infatti, Tolomeo, assegna a Saturno i domicilii opposti a quelli di Sole e Luna.

Sullo zodiaco, il Sole ha domicilio in Leone, al fianco della Luna in Cancro. Saturno ha, invece, domicilio nei segni opposti ai domicilii di Sole e Luna, quindi in Acquario e in Capricorno.

Se, infatti, Sole e Luna sono dispensatori di qualità feconde e vitali (caldo e umido) Saturno, come vedremo, rappresenta le qualità opposte data la sua lontananza dai luminari e in particolare rappresenta il freddo e in parte il secco.

Tuttavia, il freddo - secco di Saturno non è da considerarsi in senso assoluto, ma in comparazione con il calore solare e con l'umido lunare a cui è contrapposto; infatti, occupa il domicilio opposto dei luminari (Saturno è in domicilio in Acquario opposto al domicilio del Sole ed in Capricorno opposto al domicilio della Luna).

È associato all'agricoltura ed in particolare ai seminati.

La sua natura "fredda" è da intendersi come non sufficientemente calda per accogliere la vita, ma sufficientemente tiepida per germinare i semi "giacché i semi hanno bisogno di un calore modesto qual è nel lume di Saturno e non in quello di Giove [1].

Saturno è "malefico"?

Per la tradizione astrologica, Saturno è un astro cosiddetto "malefico", contrapposto ad altri astri "benefici". Cosa si intende con tale terminologia?

Se Giove, Venere e la Luna sono considerati astri benefici per via della loro natura temperata e perché abbondano di caldo e l'umido (principi vitali), Saturno e Marte sono considerati astri malefici in quanto producono effetti di natura opposta, Marte per la sua eccessiva secchezza, mentre Saturno a causa del suo eccesso di freddo.

Significato di Saturno e ordinamento dei pianeti

Insieme a Marte e Giove, Saturno è uno degli astri "superiori", mentre Venere, Mercurio e la Luna, che sono gli astri più vicini, costituiscono gli astri inferiori.

San Tommaso, commentando il De Caelo di Aristotele (De caelo 2,18,486), osserva che i pianeti superiori sono, più degli inferiori, causa della permanenza e della durata, onde a Saturno sono attribuite le cose stabili. Riprende poi questa argomentazione commentando di nuovo Aristotele (Metafisica, libro XII): alla stella di Saturno viene attribuita la stabilità e la permanenza delle cose [2].

Infatti, ciò che si compie in tempi lunghi, anche quando sembra non avere grande energia (perché procede lentamente grado per grado) ha una grande incisività, perché "gli inizi di ogni cosa operano negli eventi generali e nell'esistenza umana i più profondi effetti.

La sfera di Saturno, quindi, essendo la più lontana, è anche la più lenta, di conseguenza a Saturno sono attribuiti gli inizi delle cose, gli edifici, le prime pietre, il primo mese di vita dell'embrione ed ogni cosa che si compie in tempi lunghi e la cui fine è distante dall'origine [3].

Come riportato da G. Bezza, nel commento alle Previsioni astrologiche, Restoro d'Arezzo ha comparato Saturno al primo lavoratore con la zappa (come vedremo Saturno ha nelle mani una falce) e lo ha definito  "lo capetano de li lavoratori", cioè il primo (capitano) dei lavoratori.

Nella mitologia, e nella cultura greca, Saturno è detto anche Crono, dio del tempo, figlio di Urano e padre di Giove. Prese il potere dal padre Urano, e lo perse per mano di Giove. Divorava i suoi figli per paura che qualcuno di loro lo uccidesse. Divoratore, inteso come metafora della clessidra e del tempo che scorre e che determina il cessare della nostra esistenza.
Saturno è "father time" il padre del tempo. Rappresenta lo scorrere del tempo e il “ciclo”. Per i romani, infatti, era anche dio della coltivazione, e veniva festeggiato con il solstizio di inverno (inizia il segno del Capricorno).

In astrologia, come nell'oroscopo, questo pianeta, assume numerosi significati ed è tenuto in grande considerazioni da esperti ed appassionati, che temono i suoi transiti negativi perché ne conoscono la durezza. Con il Sole, Saturno governa lo Zodiaco. E' l'astro più importante nell'oroscopo del lavoro.

Qualunque sia il significato che si intenda dare a questo pianeta, quello che pare evidente è che non non si tratta di un pianeta leggero e non fa sconti a nessuno.

Tuttavia, è errato considerarlo un pianeta negativo o malefico.

Infatti, il suo ruolo, è universale, ed il suo compito è di creare ordine. Se l'effetto sulla persona è duro (e duraturo) è perchè la sua funzione è proprio quella di ricondurre ad equilibrio, anche se, spesso, ciò avviene senza mezzi termini. Perché Saturno mette alla prova le nostre capacità di resistenza, invitandoci alla cautela e alla diffidenza, imponendoci sobrietà e introspezione, per imparare a gestire meglio le nostre risorse.

In astrologia, è considerato il pianeta dominante di Capricorno (domicilio diurno) e dell'Acquario (domicilio notturno) e governatore della decima e undicesima Casa. Saturno si esalta in Bilancia; è in esilio in Cancro e in Leone; in Ariete è in caduta.

Scrive Tolomeo nel libro Le previsioni astrologiche o Tetrabiblos I, 4 dedicato alla natura degli astri erranti:
"La qualità della stella di Saturno consiste principalmente nel raffreddare  e, in parte, nel disseccare, giacché  è molto distante, come è evidente, dal calore del Sole e dalle umide evaporazioni della Terra. Le virtù di Saturno (come per gli altri astri) si traggono dalle osservazioni delle loro configurazioni con il Sole e con la Luna".

A seconda degli aspetti che Saturno ha con il Sole e con gli altri astri, il suo effetto può consistere in una virtù oppure divenire devastante.

 

[1] Cit: Gerolamo Cardano (Card.subt 34) v. G. Bezza: Commento al libro I.4 del Tetrabiblos "Delle stelle maschili e femminili".

[2] G. Bezza: Commento al libro I del Tetrabiblos

[3] V. nota 2

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Lunedi, 23 ottobre 2017
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