La dura scelta di Sergio Marchionne |
| Oroscopo TG | ||||||||||||||||||||||||
| Scritto da Dario Giugno | ||||||||||||||||||||||||
| Domenica 19 Settembre 2010 18:21 | ||||||||||||||||||||||||
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Quest'anno, ha ricevuto un encomio dal Presidente degli Stati Uniti Obama (Leone). Non era mai accaduto che un Presidente americano elogiasse un imprenditore italiano. Con l'amministrazione Marchionne, il gruppo Fiat ha curato nuovi progetti come la nuova Fiat 500, ma non solo... Durante la sua gestione, il titolo Fiat, nonostante la crisi, è passato dai 4 € ad azione del 2005 agli attuali 10 €. Marchionne, le carte del successo ce le ha davvero. E' un Gemelli, e come tale ha una marcia in più. Come ogni Gemelli, nel lavoro si fa valere. E' portato per il lavoro in team, ma ha anche grandi capacità di azione. E' veloce nelle scelte, dinamico e intelligente; ma Marchionne è anche vicinissimo al segno Cancro, al limite della cuspide, che gli conferisce sensazioni in grado di anticipare i tempi seppur restando legato ai ricordi del passato. Il suo Giove natale in Toro lo predispone alla crescita, al lavoro ed alla produzione, piuttosto che alla dispersione ed all'allegria tipica del segno Gemelli. Nel suo tema natale, inoltre, è da notare Saturno in Bilancia, segno in cui il pianeta Saturno è "in esaltazione", che favorisce nella vita lavorativa, portando il nativo ad un grande successo, soprattutto se il pianeta è in buon aspetto. In questo caso lo è senza dubbio, in quanto, anche se non si forma un vero e proprio "trigono", tra Saturno e il segno di Marchionne c'è molta armonia, in quanto Bilancia e Gemelli appartengono allo stesso elemento: l'Aria. In questo momento, però, Sergio Marchionne, non è particolamente ispirato e fortunato. Siamo, infatti, nel segno della Vergine, segno che si posiziona in aspetto "quadrato" con il segno Gemelli. Inoltre, anche Mercurio in Vergine (Mercurio è il pianeta guida dei Gemelli), si trova in quadratura, rendendo a tutti i Gemelli più difficile la razionalizzazione dei loro pensieri: ostacoli nella comunicazione. Proprio in questo mese, l'amministratore delegato della Fiat è finito in un polverone mediatico, nel quale ha preso parte anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (nato il 29 giugno 1925 sotto il segno del Cancro). Singolare che il velato monito da parte del nostro Presidente sia avvenuto a distanza di pochi mesi dall'encomio ricevuto dal Presidente degli Stati Uniti. La vicenda raccontata dalla cronaca è semplicissima. Due dipendenti Fiat, dopo essere stati licenziati, sono stati reintegrati nel loro posto di lavoro dai Giudici del Lavoro. A questo punto la Fiat, ha risposto che avrebbe corrisposto loro lo stipendio, ma non avrebbero dovuto presentarsi sul posto di lavoro. Pagati per non lavorare? Questa risposta, ha scatenato le rappresentanze sindacali che hanno giudicato inaccettabile la posizione della Fiat (versare lo stipendio non rispetterebbe la decisione dei Giudici di "dover reintegrare"). In realtà, la questione di fondo è meno semplice di quello che si pensa. Non è però necessario dipanare la matassa di informazioni riportate dai mass media sul caso Marchionne, per comprendere che, da anni, in Italia, si accusano i sindacati di essere concausa nella crisi economica. Secondo una visione diffusa, i sindacati, e le tutele offerte ai lavoratori, metterebbero in pericolo il nostro sistema industriale pressato dall'aumento del costo del lavoro e della produzione. Inoltre, le imprese, non sarebbero motivate ad investire in Italia per "l'impossibilità" teorica di licenziare un lavoratore senza dover passare dai Giudici del lavoro. Lo scontro in atto, quindi, non è solo una presa di posizione dell'amministratore Gemelli, ma rappresenta uno scontro tra poteri con un livello di tensione altissimo. Da un lato, l'industria che vuole raggiungere maggiore competitività, e, dall'altro, la "classe operaia" italiana, accusata di volersi adagiare sugli "allori" dello Statuto dei lavoratori. Non avendo le competenze per introdurci in un simile e complesso argomento, possiamo però tentare di capire se la scelta di Marchionne si rivelerà una scelta fortunata. A ben guardare le stelle, viene da dire proprio di no. Giove, pianeta che in astrologia rappresenta la fortuna, si trova negli ultimi gradi del segno Pesci. Nell'oroscopo, Giove in Pesci è negativo per il segno Gemelli. Anzi, quando Giove si trova negli ultimi gradi dei Pesci, è negativo per i nati negli ultimi gradi del segno Gemelli, come Marchionne, perché, tra i due pianeti si forma un angolo negativo detto "quadrato". Forse l'amministratore, avrebbe dovuto attendere un periodo migliore per affrontare una problematica così vasta. Le stelle indicano che il periodo negativo per lui sta per finire, e, tra pochi mesi, con il passaggio di Giove al segno Ariete, le cose miglioreranno. Potrà anche contare sul rientro di Saturno in Bilancia per tutta la fine del 2010 e per la prima parte del 2011, che lo favorirà doppiamente nella vita professionale. Sarà in congiunzione con il suo segno e in trigono con il suo Saturno in Bilancia nel tema natale!!
Tema natale di Sergio Marchionne Chieti - Italia 17/06/1952
Nota di approfondimento. La Luna in Ariete di Marchionne è in sestile con il suo segno zodiacale. L'aspetto è particolarmente positivo grazie all'armonia generata dallo scambio di energie terra-aria, ma tendente all'incaponimento. La cuspide Luna Ariete/Toro e la cuspide Sole/Toro, che hanno come centro il Toro, ribadiscono la fermezza e la solidità del temperamento.
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