Quanti sono i dodici segni zodiacali?
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Quanti sono i dodici segni zodiacali?

Oroscopo TG
Scritto da Dario Giugno   
Domenica 23 Gennaio 2011 21:21

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Quanti sono i 12 segni dello zodiaco?”

Ovviamente, come da domanda, la risposta è 12.

Secondo alcuni, a seguito della comparsa sulla scena di un tredicesimo "segno", l'Ofiuco, i segni dello zodiaco non sarebbero più dodici.

Cerchiamo di fare chiarezza, cercando di ricordare che "segni dello zodiaco" e "costellazioni astronomiche" sono concetti ben diversi.

E non è neanche vero, che, come mi è capitato di leggere di questi tempi, che segni dello zodiaco e costellazioni sono stati in qualche modo confusi in origine.

Cominciamo da qualche cenno di storia dell'astrologia.

L'astrologia, nata come religione, nella quale i pianeti visibili dalla terra simboleggiavano gli dei, nel primo secolo d.C., si sviluppa grazie al lavoro compilativo (cioè organizzativo e classificativo) di Claudio Tolomeo con le sue "Previsioni astrologiche" o Tetrabiblos.
Tolomeo era uno studioso culturalmente completo. Nato in Egitto alla fine della dinastia tolemaica, apparteneva a quella tradizione egiziana che, diversamente dall'astrologia dell'antico Egitto, aveva assorbito il pensiero occidentale e cioè quello che, a sua volta era stato espresso da Aristotele, maestro di Alessandro Magno.

Parlando di lui, non possiamo dimenticare che il primo a parlare di cosmologia in modo compiuto fu il maestro di Aristotele e cioè Platone. Nel testo che ancora oggi viene considerato l'opera più importante dal punto di vista filosofico e scientifico della storia, cioè il Timeo, Platone racconta il dialogo che ebbe Socrate con il pitagorico Timeo.

Per Platone, l'universo sarebbe composto da quattro elementi: fuoco, terra, aria e acqua, che, alternandosi, in base alla luce del sole, danno luogo alle stagioni.
Tutto ciò era ben noto a Tolomeo, egiziano di nascita, figlio, o per meglio dire bis-nipote, di quella cultura che il greco Alessandro Magno aveva ereditato dal maestro Aristotele aveva importato e imposto in tutto il mondo.
L’astrologia nasce quindi dall’incontro e dall’integrazione tra l’astrologia asiatica occidentale con il pensiero filosofico greco.

Tolomeo, nelle sue "Previsioni astrologiche", che avevano appunto lo scopo di unificare l'astrologia, scrive: "Quattro sono i tempi dell'anno: primavera, estate, autunno e inverno. La primavera abbonda in umidità, che si diffonde quando..., il freddo dell'inverno è passato e inizia il calore; l'estate abbonda in calore per la vicinanza del Sole al nostro punto verticale; l'autunno abbonda in secchezza per il riassorbimento degli umori che segue alla stagione calda; l'inverno abbonda in freddo, giacché il Sole si trova nel punto più lontano dal nostro vertice.

Per ciò, sebbene lo zodiaco in quanto circolo non abbia alcun inizio naturale, la dodicesima parte, l'Ariete, fu posta a fondamento e principio delle altre parti."

Come dovrebbe essere a questo punto ormai chiaro, il principio che regna nell'astrologia non è quindi quello delle costellazioni astronomiche, ma quello delle stagioni e degli elementi. Questi ultimi, infatti, sarebbero influenzati non solo dai luminari (Sole fuoco e Luna acqua), ma anche degli altri pianeti, ciascuno dei quali contribuisce a determinare un maggior grado di caldo-secco (fuoco) e freddo umido (acqua) e regola il ciclo degli elementi in cui terra corrisponde a freddo-secco e aria corrisponde a caldo-umido.

Gli elementi, infatti, in base alla luce del sole, muterebbero la loro conformazione (ogni elemento è composto da un sotto elemento costituito dalle coppie caldo freddo e umido secco) generando le stagioni.

Lo zodiaco astrologico quindi, altro non è che la rappresentazione dell'anno, secondo l'ordine dato dalle stagioni, ognuna suddivisibile in base alla prevalenza di tre elementi (in ogni stagione manca un elemento). Il grado di caldo-freddo e umido-secco, sarà quindi deciso dall'assenza dell'elemento. In inverno manca il fuoco e fa più freddo; in estate manca l'aria e il caldo aumenta.

Senza la pretesa di essere assolutamente esauriente in una materia così complessa e densa di contenuti, possiamo però dire concluso questo piccolo riassunto soltanto dopo aver ripreso per un attimo il nostro excursus storico.

E' noto che l'impero romano del primo secolo d.C. si è imposto in tutto mondo, Egitto compreso. E', invece, meno noto il detto secondo il quale i vinti vinsero i vincitori. Infatti, il mondo romano, invece di imporre la propria cultura quella cultura greca che dominava anche in Egitto, non fece altro che assumere a propria cultura quella dei greci che avevano sconfitto in battaglia. Fu così che Zeus, Ares e Afrodite, divennero Giove, Marte e Venere, etc etc.

Una delle tante prove, è, per esempio, quella secondo la quale il 21 marzo, mese dedicato a Marte, comincia la primavera e con essa il segno Ariete.
Per l'astrologia, la luce del sole e l'influsso freddo, caldo, umido e secco, che Tolomeo riconduce a ciascun pianeta, determina in modo matematico l'elemento e la qualità all'interno della stagione.

Non dimentichiamo che la filosofia occidentale, di Platone e Aristotele si fonda sulla matematica e sulla geomentria. Gli elementi, per il pitagorico Timeo di cui si è detto sopra, non sono altro che lo svolgimento geometrico di solidi regolari che, assumono il nome di solidi platonici, e che, per la loro armonia rappresentavano nell'antichità espressione delle leggi del cosmo. Quelle su cui si fonda l'astrologia, che, per certi versi è simile anche alla numerologia, piuttosto che all'astronomia.

Dodici i segni, 4 le stagioni, per tre qualità (4+3= 7 cioè il numero dei pianeti) e quattro gli elementi. Altra nota per chi non lo sa o non ci ha mai fatto caso. Non esistono due elementi con la stessa qualità. C'è un unico segno cardinale di fuoco, un unico segno fisso di fuoco, un unico segno mobile di fuoco. etc. etc. Ogni segno è unico, ma, di nuovo, 4 elementi per tre qualità  e di nuovo 4+3= 7. In astrologia, 4x3=4+3.

Gli stessi angoli zodiacali presi a riferimento per regolare gli aspetti sono applicazioni di semplici regole geometriche, posto che lo svolgimento geometrico di un solido platonico è costituito da un quadrato o da un triangolo.

Evidentemente, gli scienziati che ritengono che i segni zodiacali dovrebbero cambiare sulla base delle scoperte astronomiche, non hanno compreso che, per poter cambiare i segni zodiacali sarebbe necessario dover cambiare il numero di mesi dell'anno e l'intero ciclo delle stagioni, in quanto, a determinare i caratteri di un segno zodiacale, non sono certamente il simbolo o la costellazione, bensì l'appartenenza all'elemento fuoco, terra, aria o acqua; al pianeta, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno; alla stagione e alla qualità all'interno della stagione (inizio, centro e fine).

Se i segni zodiacali sono 12 il motivo è solo questo, simbolicamente rappresentano un anno in cui i 365 giorni dell'anno corrispondono a  360° di un cerchio nel quale, ogni sezione di 30° rappresenta un segno.

Per comprendere ancora meglio la distinzione tra segni zodiacali e costellazioni, basta pensare che queste ultime, come è noto, hanno un'estensione  molto diversa tra loro, mentre per lo zodiaco i segni occupano lo stesso spazio, quindi, le scoperte astronomiche non possono far aumentare o diminuire il numero dei segni.
Non poteva essere altrimenti, se cambiassimo calendario allora sì che dovremmo cambiare segni dello zodiaco! Non dimentichiamo che, in effetti, le effemeridi, su cui si basano i calcoli per l'oroscopo e per il tema natale, non sono cambiate quando si è passati al sistema copernicano, ma cambiarono quando cambiò il calendario, con il passaggio da quello giuliano a quello attuale gregoriano.

 

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Martedi, 20 novembre 2018
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