Galileo Galilei
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Galileo Galilei

Storia dell'astrologia


Galileo scienziato o astrologoGalileo Galilei, nato a Pisa il 15 febbraio 1564, (Acquario) è stato l'uomo che forse, più di Copernico e della rivoluzione copernicana ha cambiato la storia. Gli è riconosciuto un ruolo di primo piano nel campo dell'astronomia, ma è anche l'uomo che per primo ha palesato il concetto di scienza.

E' infatti universalmente riconosciuto come il padre del metodo scientifico detto anche galileiano, che consiste nel sottoporre a verifica un fenomeno "empiricamente" cioè elaborando una teoria e sottoponendola a verifica.

Pochi però sanno che, come documentato da Andrea Albini in "Oroscopi e cannocchiali: Galileo Galilei, gli astrologi e la nuova scienza", Galileo fosse solito nell'esercitarsi nell'arte delle predizioni e degli oroscopi.

Una coincidenza simpatica è che Paolo Fox, uno degli astrologi più famosi d'Italia, è Acquario come Galileo e sostiene (ndr giustamente) che è divertente "verificare" addirittura gli oroscopi.

Certo, sarebbe bello sapere se anche Galileo verificava i suoi oroscopi...

Un'ultima curiosità, inserita qui come nota in onore a Galileo, è che "casualità" vuole che, a fare da protagonisti nella nascita dell'astronomia e del metodo scientifico siano stati tre segni invernali (Galileo Acquario, Keplero Capricorno, e Copernico Pesci).

Che in inverno nascano persone dalla mente più fredda e lucida?

* secondo la prefazione di Margherita Hack (nata a Firenze il 12 giugno 1922, Gemelli), nota astrofisica questo libro di Andrea Albini  "Oroscopi e cannocchiali: Galileo, gli astrologi e la nuova scienza" ci mostra un lato poco conosciuto di Galileo, e cioè il suo interesse (o forse sarebbe meglio dire: obbligo di interesse) per l’astrologia. Scrive la donna -scienziato "All’epoca di Galileo l’astrologia e l’astronomia non erano chiaramente separate e ambedue erano ritenute egualmente rispettabili. Certo, allora si sapeva ben poco sulla natura fisica e la distanza dei corpi celesti, ed era comprensibile che a oggetti così misteriosi si potessero attribuire poteri e capacità di influire sulle vicende umane.
Keplero, che appare molto più interessato di Galileo all’astrologia, ha avuto il grande merito di aver creduto alle osservazioni delle posizioni dei pianeti, fatte dal suo maestro Tycho Brahe (
astronomo danese noto come Ticone, nato a Castello di Knutstorp, 14 dicembre 1546 - Sagittario), piuttosto che ai dogmi aristotelici. Le osservazioni indicavano che le orbite dei pianeti sono ellissi e non dei circoli, come voleva la tradizione aristotelica. Poiché circoli e sfere erano ritenute figure geometriche perfette, i corpi celesti dovevano necessariamente avere orbite circolari e non delle imperfette ellissi. Anche Copernico, per far quadrare le osservazioni con il dogma delle orbite circolari, dovette ricorrere agli epicicli, come già avveniva per il sistema tolemaico, complicando così il semplice sistema eliocentrico.
Galileo, con le sue esperienze sul moto dei corpi, è stato il primo fisico sperimentale in senso moderno e un ingegnoso sperimentatore, che usava i battiti del suo cuore per misurare i tempi che un grave impiega a percorrere un piano inclinato, o per studiare le leggi delle oscillazioni del pendolo; come è stato un grande osservatore dei corpi celesti.
"

 

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Domenica, 21 aprile 2019
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